Quando un’azienda con una storia familiare lunga quasi sessant’anni decide, per la prima volta, di affidarsi al Grifone, per noi di Scandipadova non è soltanto la consegna di un veicolo, ma è l’inizio di un rapporto di fiducia. È quello che è successo con Autotrasporti Covallero, storica realtà vicentina specializzata nei traslochi industriali e nei servizi gru, che ha accolto nella propria flotta il suo primo Scania R500. Vi raccontiamo come è nata questa partnership e perché, alla fine, ha conquistato anche i più scettici.
Chi è Autotrasporti Covallero
La storia di Autotrasporti Covallero comincia a Vicenza nel 1966, quando Francesco Covallero avvia con un solo camion telonato un’attività di trasporto collettame per le aziende del territorio. Nel 1971 arriva il primo automezzo munito di gru, una scelta che orienterà tutta la crescita successiva. Nel 1988 il figlio Franco sceglie di spostare l’azienda verso il trasporto e la movimentazione di macchinari industriali, dapprima per l’oreficeria e poi allargandosi a settori sempre più diversi.
Oggi al timone c’è la terza generazione, rappresentata da Francesco, che continua a portare avanti il core business di famiglia: trasporto e movimentazione di macchinari industriali e servizi gru per la meccanica, l’edilizia e l’impiantistica. Una flotta agile, composta da cinque camion, due rimorchi e soprattutto da un team affiatato, dove ogni mezzo deve essere versatile e pronto ad affrontare qualsiasi missione.
La scelta di Scania e Scandipadova per un veicolo su misura
È proprio Francesco a tentare quella che lui stesso definisce una piccola rivoluzione: introdurre il primo Scania nella storia dell’azienda. La fama del marchio svedese aveva acceso la curiosità, ma serviva qualcosa di più per superare le resistenze legate a un passato fatto di fornitori storici.
Intervistato da La Rotta dei Trasporti, Francesco Covallero spiega come Scania e il team di Scandipadova si siano distinti per un approccio basato sull’ascolto delle esigenze dell’azienda: “Non più il cliente che deve adattarsi ai mezzi e alle conformazioni proposte, ma il concessionario, insieme alla casa madre, che crea un mezzo su misura sulle esigenze del cliente, con una personalizzazione estrema, che non avevo mai trovato altrove.”
Da questa collaborazione è nato uno Scania R500 B8X2*6NB con motore Super e allestimento gru Cormach, pensato per coniugare la specificità richiesta dai servizi gru con la versatilità necessaria a un’azienda dalle dimensioni contenute. A completare il quadro, gli strumenti di monitoraggio Scania: report settimanali puntuali su ogni parametro operativo, consumi inclusi, anche quelli, complessi da calcolare, legati all’attività della gru, che incide sul gasolio senza comparire sul contachilometri. Dati preziosi, che diventano una bussola per le scelte future sulla flotta.
Tra le innovazioni di bordo che inizialmente avevano destato qualche timore c’era il cambio automatico: un’azienda abituata alla sensibilità del manuale teme di perdere il controllo nelle manovre dentro un cantiere o in spazi stretti. Qui è entrato in gioco lo Scania Opticruise con pedale, che unisce la comodità della guida automatica al mantenimento della frizione, da usare solo per le manovre di precisione. Il risultato è un controllo millimetrico del veicolo nelle situazioni più complesse.
Una partnership che guarda al futuro
Conquistare la fiducia di un’azienda legata da decenni ai propri fornitori storici non è stato immediato, ma è proprio in queste sfide che riconosciamo il nostro ruolo: non vendere un mezzo, ma costruire una relazione destinata a durare.
Il primo Scania di Covallero non è un punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso condiviso, fatto di ascolto, soluzioni su misura e un’assistenza pronta a esserci quando serve davvero.
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